Baita&Arte nasce da un insieme di idee molto pratiche, oggi parliamo di case, queste mura di mattoni che ci ospitano, in affitto o di proprietà non importa, è sempre un luogo, casa, dove noi viviamo, condividiamo insieme alla casa la vita quotidiana.

La casa, l'appartamento, il rifugio, è vivo, non è qualcosa di statico, si muove, si modifica, invecchia, da calore, protezione, è il nostro spazio.

Baita&Arte ha un segmento dedicato tutto alla casa, come si legge nelle pagine del sito web, ci dedichiamo alla casa, agli spazi e locali che noi esseri umani abitiamo o viviamo, quindi anche uffici, negozi, attività di ogni genere.

Oggi concentriamoci sulla casa: Luogo che favorisce la nostra vita interiore.

La casa deve favorire la crescita interiore, il benessere, una forte energia positiva, deve essere una guaritrice, quando torniamo a casa dobbiamo guarire, rigenerare le batterie mentali, fisiche e spirituali.

Come fare della nostra abitazione il centro di guarigione?

Le cose comuni a tutti come la casa, un appartamento, un rifugio al mare o in montagna, la vecchia casa della nonna ereditata ma malandata, insomma tutto ciò che architettonicamente può essere abitato, può essere sorprendente.

L'ambiente dove viviamo è molto importante e spesso tendiamo a sottovalutare la sua capacità di influire sulla nostra salute e sul nostro lavoro, sul nostro atteggiamento, risultati, stress etc.

Una scrittrice cita in un suo articolo: " Il grado di naturalezza con cui accettiamo gli oggetti quotidiani è la misura precisa della loro capacità di governare e indirizzare la nostra vita ".

Quando siamo in grado di apprezzare in modo consapevole la vita fra le pareti domestiche, apportando opportune modifiche per migliorarla per quanto possibile, raccogliamo benefici, percepibili sia quando stiamo in casa che quando ne siamo fuori.

La casa ci segue, e noi seguiamo la casa, noi siamo la casa, e la casa ci rappresenta, è uno specchio del nostro mondo interiore.

Ho visto molte case, fin da piccola sono stata attratta dalla vita in casa, da quello spazio che viviamo giorno giorno, e molte volte mi sono chiesta perché alcune persone non lo rendono un posto migliore, un luogo che le faccia sentire speciali.

Negli anni ho capito, studiato, compreso, che non è possibile sistemare una casa, riordinare una casa, decorare una casa, averne cura, se dentro noi stessi non abbiamo fatto lo stesso medesimo lavoro.

La casa è come leggere le righe della mano, le rughe sul viso, l'iride dell'occhio, dalla casa, dal luogo dove viviamo si capiscono molte cose.

Con mia mamma ho visitato molte case, il suo lavoro la portava spesso in casa di clienti, ho cominciato a " leggere " quelle case, e non ho mai smesso, adesso riesco a leggere anche gli uffici, i locali che ospitano ristoranti, bar, bistrò, scuole.

Ogni casa rivela il carattere dei suoi abitanti, non conta il ceto sociale, non è una questione di soldi, puoi trovare una casa umile tenuta come un piccolo gioiello con strumenti umili, puoi entrare in case di persone economicamente benestanti e trovare una casa fredda o trascurata, magari pulita, ma non armoniosa, non accogliente.

Non è la disponibilità economica, è una cosa più sottile, è un estensione di noi stessi, la casa è un estensione di ciò che siamo davvero.

Ho imparato che chiunque abbia a disposizione quattro muri e un tetto può creare una ambiente fisico capace di fornire guarigione interiore e chiarezza.

La nostra vita interiore non può essere slegata dalla vita estetica della casa, dalle nostre scelte.

Una casa ordinata è frutto di un mondo interiore ordinato, nel mettere in ordine, metti ordine dentro, nel decorare e nel sistemare con cura i dettagli aumenti l'autostima, nell'amare la casa ami te stesso, nel giocare con lei, con i suoi spazi ti rendi morbido, flessibile indulgente con te stesso, e così via per un infinità di emozioni.

Perché amiamo andare in vacanza in baita, resort, hotel di lusso, b&b fantastici? 

Perché poi li lasciamo pensando e credendo che non possiamo avere o ricreare le stesse atmosfere?

Luci, candele, porcellane, tessuti, piccoli decori, tutto può essere replicato in casa, con armonia, in base alle stagioni, in base alla luce, la casa è viva, non deve rimanere sempre statica nel suo abito, è come noi, ha bisogno di cambiare, di dare, di accogliere e di servire.

Siamo noi e la nostra casa.

Non serve un diploma di arredatore o un talento artistico, serve amare noi stessi, trattare noi stessi bene, al meglio, non servono molti soldi se non ci sono molte disponibilità economiche, serve passione, dedizione, amore.

Le case definiscono chi siamo.

Rappresentiamo in noi la vita stessa, non possiamo non esprimere la nostra identità in un lavoro creativo, in un gioco entusiasmante, in relazioni soddisfacenti e in un abitazione accogliente.

Non rimandate oltre, curate il vostro ambiente, quando la vostra anima afferma che un certo indirizzo è suo, non importa se ci starete sei mesi o il resto della vita: finché lo occuperete, quello spazio sarà esclusivamente vostro.

Negli anni ho cambiato sei case a causa di trasferimenti lavoro o per scelte immobiliari dettate dalla praticità, tutte molto molto piccole, ma ognuna è stata amata, curata, decorata e trattata come una dimora preziosa, un castello delle fiabe, tutti gli oggetti tra loro si armonizzavano, i colori, il carattere.

Quando acquistate un oggetto per la casa, un lenzuolo, un asciugamano, una qualsiasi cosa, ricordatevi che deve integrarsi con il tutto, con voi, con la magia del " castello ".

 

 

 

 

 

 

 

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Commenti

Giulia
13 giorni fa

È un meraviglioso riassunto di come tutti noi dovremmo percepire la casa, come trattare il rapporto rifugio/uomo e come fare in modo che la nostra casa sia una ricarica energetica naturale.